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NESSUNA “MODA”: PER NOI I GRANI ANTICHI SONO UNA NECESSITÀ ETICA ED ECONOMICA.

Pubblicati1 anni fa
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NESSUNA “MODA”: PER NOI I GRANI ANTICHI SONO UNA NECESSITÀ ETICA ED ECONOMICA.

La riscoperta di cui hanno goduto negli ultimi anni i grani antichi, soprattutto quelli siciliani, ha assunto sempre più la connotazione di una moda passeggera, ammantata di una comunicazione nostalgica, volta a restaurare un passato da cartolina. Per molti operatori del settore, forse questo è vero. Di certo non lo è per noi. Per I Fornai Siciliani, i grani antichi non rappresentano solo il passato ma anche il futuro. Non è un’affermazione retorica, bensì una scelta ben precisa, frutto di attente valutazioni non solo etiche e culturali ma anche economiche e di salute.

 

La maggior parte dei grani cosiddetti “moderni”, introdotti dalla seconda metà del secolo scorso, sono il frutto di una mutagenesi indotta creata al fine di ottenere produzioni più massicce. Queste, a loro volta, hanno portato alla diffusione di varietà di grano assai ricche di glutine, fattore che ha contribuito negli anni allo sviluppo di celiachia e intolleranze alimentari. Esiste poi un grande misunderstanding riguardante la presunta maggiore convenienza dei grani moderni. Questi ultimi, se è vero che producono di più, è vero anche che non sono troppo efficienti. Per crescere hanno infatti bisogno di molte risorse: una maggiore irrigazione, forti concimazioni, erbicidi, diserbanti, ecc. Ma a parità di nutrimento, i grani di una volta richiedevano meno attenzioni e crescevano da soli anche su terreni difficili.

 

Infine c’è il discorso legato alla valorizzazione dell’economia locale. L’utilizzo di coltivazioni non intensive e a filiera corta permette di ridare ricchezza al proprio territorio, nel nostro caso la Sicilia, facendo coltivare e lavorare varietà di grano autoctone in terreni locali da una manodopera del luogo, ancorata alla terra che conosce e amaì da sempre. Il tutto per restituire valore e orgoglio all’economia, non nell’ottica di un rigido regionalismo, ma nella speranza di dar vita ad un circolo virtuoso di sostenibilità agricola a livello globale.

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